
AdBlue Citroën C3: spia, serbatoio e come risolvere i problemi più comuni
Chi guida una Citroën C3 diesel equipaggiata con motore BlueHDi ha a che fare, prima o poi, con il sistema AdBlue: la soluzione acquosa di urea al 32,5% utilizzata dal sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) per abbattere le emissioni di ossidi di azoto (NOx) dei motori diesel Euro 6 e che va rabboccato periodicamente. Questa guida raccoglie tutto quello che serve sapere sul sistema AdBlue della C3: dove si trova il serbatoio, quanto è capiente, cosa significano le diverse spie, come resettarle, quali sono i guasti più frequenti (con relativi codici errore) e cosa fare in caso di anomalie.
In questo articolo:
- Un chiarimento preliminare: quali Citroën C3 hanno l’AdBlue?
- Serbatoio AdBlue su Citroën C3
- Spia AdBlue: cosa significano le diverse segnalazioni
- Come resettare la spia AdBlue su Citroën C3
- La spia non si spegne dopo il rabbocco?
- Come controllare il livello di AdBlue sulla Citroën C3
- Come fare il rabbocco AdBlue
- Problemi comuni al sistema AdBlue della C3
- Quanto costano gli interventi più comuni
- Eliminare l’AdBlue su Citroën C3: i rischi e perché non conviene
Un chiarimento preliminare: quali Citroën C3 hanno l’AdBlue?
Non tutte le C3 montano il sistema AdBlue, ed è importante saperlo prima di procedere. La terza generazione (2016-2024), quella con motorizzazioni diesel 1.5 BlueHDi, è il modello di riferimento per tutto quello che riguarda questa guida: è su questa generazione che il sistema SCR con AdBlue è diventato obbligatorio per rispettare la normativa Euro 6. La quarta generazione, lanciata nel 2024 su una piattaforma completamente nuova (Smart Car), è invece disponibile solo con motorizzazioni benzina, mild-hybrid ed elettrica (e-C3): non monta più alcun motore diesel, e di conseguenza non ha né serbatoio né spia AdBlue. Se possiedi una C3 immatricolata dal 2024 in poi e non trovi nulla che assomigli a quanto descritto in questa guida, è normale: semplicemente il tuo modello non ne è dotato.
Serbatoio AdBlue su Citroën C3
Il serbatoio AdBlue è il cuore del sistema SCR della C3: ne ospita non solo il liquido, ma anche pompa, sensori e componenti elettronici che ne regolano il funzionamento. Ecco dove si trova, quanto è capiente e cosa fare in caso vada sostituito.
Dove si trova il serbatoio AdBlue su Citroën C3?
Sulla Citroën C3 il serbatoio AdBlue è collocato nel vano bagagli, separato dal serbatoio del gasolio. Il bocchettone di rabbocco si trova generalmente accanto o vicino allo sportellino del carburante, per rendere più semplice l’operazione durante il rifornimento. La posizione esatta può variare leggermente tra le versioni pre e post restyling della terza generazione: si consiglia sempre di consultare il manuale d’uso del proprio veicolo per individuare con precisione il punto di accesso.
Qual è la capacità del serbatoio AdBlue su Citroën C3?
Il serbatoio AdBlue della Citroën C3 ha una capacità di circa 15-17 litri. Questa capienza garantisce un’autonomia di guida indicativa compresa tra 18.000 e 20.000 km, variabile in base allo stile di guida e al tipo di percorso: i tragitti prevalentemente urbani, con motore che lavora spesso a basso regime e basse temperature di scarico, tendono a far consumare relativamente più AdBlue rispetto ai lunghi tragitti extraurbani, dove il sistema SCR lavora in condizioni più efficienti. Il dato esatto può variare leggermente in base alla motorizzazione e all’annata: per conoscere la capacità precisa del proprio veicolo è sempre consigliabile fare riferimento al libretto d’uso e manutenzione.
Va detto che l’autonomia realmente riportata dai proprietari nell’uso quotidiano tende a essere più contenuta rispetto al dato dichiarato nel manuale: c’è chi segnala di percorrere circa 15.000 km tra un pieno e l’altro su vetture di prima serie (2018-2019), mentre su versioni più recenti alcuni proprietari riportano autonomie di circa 10.000 km. La variabilità dipende in larga parte da stile di guida e tipo di percorso, oltre che da eventuali differenze tra le annate. In pratica, per la maggior parte degli automobilisti il rabbocco si rende necessario una o due volte l’anno, spesso in coincidenza con un tagliando di manutenzione, durante il quale la rete Citroën o un riparatore qualificato provvede normalmente al riempimento del serbatoio.
Serbatoio AdBlue Citroën C3: i difetti noti
Il serbatoio AdBlue della C3 non è un semplice contenitore: integra al suo interno pompa, sensore di livello, sensore di qualità ed elemento riscaldante, ed è per questo un componente relativamente delicato. Non si tratta di un problema isolato: un bollettino tecnico relativo alle vetture del gruppo PSA equipaggiate con sistema BlueHDi ha riguardato, oltre alla C3, anche C3 Picasso, C4, C4 Picasso/Grand Picasso, C4 Cactus, C5 e le varianti a marchio DS (DS3, DS4, DS5), segnalando casi di non conformità del serbatoio Urea che ne causano la deformazione. I sintomi tipici descritti nel bollettino sono:
- difficoltà nell’apertura del tappo del serbatoio;
- rumore di aspirazione d’aria all’apertura del tappo;
- accensione della spia Urea (arancione) e della spia Service;
- codice guasto P20E8 (pressione del liquido d’urea insufficiente) o P20E9 (pressione troppo alta).
Il flusso diagnostico previsto parte dalla verifica della presenza dell’additivo nel serbatoio, prosegue con il controllo di eventuali perdite lungo tutto il circuito (serbatoio, canalizzazione riscaldata, iniettore) e, quando il difetto è confermato come non conformità del serbatoio stesso, porta alla sostituzione dell’intero gruppo.
Un elemento interno spesso trascurato è il galleggiante del sensore di livello, integrato nel gruppo serbatoio/pompa: la cristallizzazione dell’urea può in alcuni casi bloccarlo leggermente, alterando la lettura del livello reale. Diversi proprietari segnalano che un pieno completo del serbatoio (piuttosto che un rabbocco parziale) può aiutare a liberare il galleggiante, favorendo un ripristino della corretta lettura.
Sostituzione: quando serve e costi
La sostituzione del serbatoio si rende necessaria quando il guasto riguarda componenti non riparabili singolarmente: il gruppo serbatoio-pompa-sensori è spesso venduto come unità unica e sigillata, per cui anche un guasto circoscritto (ad esempio al solo sensore) può comportare la sostituzione dell’intero modulo. Prima di procedere è comunque consigliabile:
- verificare eventuali campagne di assistenza o richiami attivati da Citroën per il proprio modello e anno di produzione, soprattutto se il difetto rientra nel bollettino tecnico citato sopra;
- richiedere una diagnosi approfondita per escludere che il problema sia legato a un componente più semplice (es. solo il sensore o una guarnizione, non l’intero serbatoio), soprattutto se la spia motore non è accesa insieme a quella AdBlue;
- verificare la possibilità di un gesto commerciale: pur non essendo garantito né documentato come policy ufficiale, alcuni proprietari con vetture fuori garanzia standard riportano che Citroën ha comunque coperto il costo del ricambio a titolo di cortesia commerciale su vetture fino al sesto anno di vita, lasciando a carico del cliente la sola manodopera (indicativamente 350-450 €). Vale la pena provare a chiedere prima di procedere a spese proprie, anche se l’esito non è garantito e può dipendere dal chilometraggio e dalla rete di vendita;
- confrontare più preventivi, dato che i costi possono variare sensibilmente tra rete ufficiale e officine indipendenti specializzate: si va indicativamente da 800 € presso la rete ufficiale fino a oltre 1.200-2.500 € a seconda del caso.
Se il veicolo è stato acquistato usato presso un concessionario (non un privato), vale la pena ricordare che la legge prevede una garanzia legale di conformità della durata di 12 mesi sui veicoli usati venduti da rivenditori professionali.
Spia AdBlue: cosa significano le diverse segnalazioni
Spie legate al livello del liquido
Il sistema di allarme della Citroën C3 è graduale e a soglie decrescenti: più il livello di AdBlue scende, più le segnalazioni diventano insistenti. Questo comportamento è imposto dalla normativa europea proprio per evitare che i veicoli diesel continuino a circolare senza il liquido necessario alla riduzione delle emissioni. Secondo il manuale del proprietario, la sequenza tipica è questa:
| Segnalazione | Autonomia residua | Cosa fare |
|---|---|---|
| Spia temporanea all’avviamento | 2.400 – 800 km | Rabbocco consigliato entro breve |
| Spia fissa con segnale acustico | 800 – 100 km | Rabbocco necessario a breve |
| Spia lampeggiante con segnale acustico | Sotto i 100 km | Rabbocco urgente |
| Spia lampeggiante fissa: avviamento bloccato | 0 km | Servono almeno 5 litri di AdBlue per riavviare |
Superata la soglia critica, il sistema di immobilizzazione del motore impedisce fisicamente l’avviamento: si tratta di un dispositivo di sicurezza regolamentare, non di un difetto del veicolo, pensato per impedire che le auto diesel circolino a lungo senza trattamento delle emissioni.
Va segnalato che il countdown finale riportato da alcuni proprietari nell’uso reale non sempre coincide esattamente con le soglie indicate a manuale: non è raro leggere sul display messaggi con residuo di circa 1.100 km prima del blocco, invece delle soglie “standard” di 800 o 100 km. Le soglie esatte possono variare leggermente in base alla versione del software di bordo.
Spie legate ad anomalie e guasti (non di solo livello)
Va distinta la sequenza di livello, descritta sopra, da un’altra famiglia di segnalazioni che compaiono indipendentemente da quanto AdBlue sia presente nel serbatoio, e che indicano invece un’anomalia o un guasto vero e proprio del sistema SCR:
- Spia AdBlue con icona a forma di chiave inglese: segnala un’anomalia rilevata dalla centralina sul sistema antinquinamento, non un problema di livello. Può comparire fissa o lampeggiante a seconda della gravità.
- Spia motore seguita da spia AdBlue e Service: quando queste tre spie si accendono insieme, il problema è quasi sempre riconducibile a un guasto nel gruppo serbatoio/pompa o all’iniettore che dosa l’additivo nel catalizzatore SCR. È una delle combinazioni più frequentemente segnalate dai proprietari nei forum specializzati.
- Messaggio con conto alla rovescia “NO START IN [km]”: compare quando l’anomalia SCR viene confermata (tipicamente dopo circa 50 km percorsi con la segnalazione attiva) e indica il chilometraggio residuo prima del blocco definitivo dell’avviamento, a prescindere dal livello di AdBlue nel serbatoio.
Una distinzione pratica utile: quando la spia AdBlue/anomalia compare senza che si accenda anche la spia generica del motore, il problema è spesso legato a un sensore o a un difetto minore. Quando invece la spia motore si accende insieme a quella AdBlue, è più probabile che si tratti di un guasto più serio da diagnosticare in officina. Questa distinzione non sostituisce comunque una diagnosi elettronica con lettura dei codici errore, ma può aiutare a farsi un’idea preliminare di quanto sia urgente l’intervento.
Come resettare la spia AdBlue su Citroën C3
Se la spia AdBlue compare e, nonostante il rabbocco, non si spegne, ecco come procedere con il reset manuale.
Una volta effettuato il rabbocco dell’additivo, la spia dovrebbe spegnersi automaticamente dopo un breve periodo di guida (indicativamente con almeno 5 litri aggiunti). Spesso però il segnale luminoso rimane acceso sul cruscotto nonostante il rabbocco: in questo caso si può procedere con un reset manuale.
Primo metodo: inserire la chiave nel quadro e girarla in posizione “ON”, senza però avviare il motore, in modo che si accendano il cruscotto e tutte le spie, inclusa quella dell’AdBlue. Mantenere questa posizione per 10-40 secondi, il tempo necessario perché il sistema completi la diagnosi iniziale e rilevi il nuovo livello di AdBlue. Avviare quindi il motore: la spia dovrebbe spegnersi entro pochi secondi. Se rimane accesa, si può ripetere l’operazione un paio di volte.
Secondo metodo, disponibile su alcune versioni: a veicolo sbloccato e sportellino del serbatoio carburante aperto, ruotare il tappo del serbatoio AdBlue di 90° in senso antiorario.
Su alcuni veicoli il reset è possibile anche tramite il menu del cruscotto o del sistema di infotainment, nelle impostazioni di manutenzione o messaggi di servizio. Le procedure disponibili variano a seconda di allestimento e anno del veicolo: conviene sempre verificare sul manuale specifico della propria vettura o chiedere conferma alla rete Citroën.
La spia non si spegne dopo il rabbocco?
Non è raro che, dopo aver rabboccato l’AdBlue, la spia resti accesa. Le cause più frequenti sono:
- rabbocco insufficiente: la centralina richiede una quantità minima di liquido (indicativamente almeno 5 litri) per registrare il rifornimento come completato. Rabbocchi di uno o due litri spesso non vengono nemmeno rilevati dal sensore, e diversi proprietari sconsigliano esplicitamente i rabbocchi parziali per questo motivo;
- tempo di aggiornamento della centralina: dopo il rabbocco, il sistema può impiegare qualche minuto o un breve tragitto (anche diversi chilometri, con il motore che raggiunge temperatura) prima di aggiornare la lettura del livello e spegnere la spia;
- sensore di livello sporco, danneggiato o mal tarato: se la spia resta accesa nonostante un rabbocco abbondante e un periodo di guida adeguato, il sensore potrebbe non star rilevando correttamente il livello reale del liquido. In alcuni casi il sensore risulta parzialmente bloccato da depositi di urea cristallizzata;
- sfiato del tappo ostruito: alcuni proprietari segnalano che un tappo del serbatoio con lo sfiato otturato può impedire la corretta pressurizzazione o lettura del sistema, causando il permanere della segnalazione anche dopo un rabbocco corretto. Vale la pena controllare che il tappo non presenti ostruzioni evidenti;
- adBlue non conforme o contaminato: un liquido di qualità scadente, diluito o non conforme alla norma ISO 22241 può alterare la lettura del sensore di qualità integrato nel modulo del serbatoio, che verifica anche la concentrazione di urea e non solo il livello.
- Anomalia del sistema SCR: in questo caso la spia resta accesa insieme ad altre spie (Service, motore) e non si tratta più di un problema di livello ma di un guasto vero e proprio, che richiede diagnosi in officina.
Se il problema persiste oltre le prime decine di chilometri percorsi dopo un rabbocco corretto (almeno 5 litri, prodotto certificato), è consigliabile far controllare il veicolo da un’officina qualificata con strumentazione diagnostica, per leggere gli eventuali codici di errore memorizzati. Un accorgimento pratico riportato da diversi proprietari: dopo il rabbocco, un breve tratto di guida mantenendo il motore a un regime di giri leggermente più sostenuto (senza eccedere, giusto qualche chilometro sopra i 3.000 giri) sembra aiutare il sistema ad aggiornare più rapidamente la lettura, coerente con il fatto che il sistema SCR lavora meglio a temperature di esercizio più elevate, difficili da raggiungere con la sola guida urbana a bassi regimi e brevi tragitti.
Come controllare il livello di AdBlue sulla Citroën C3
A differenza del gasolio, il livello di AdBlue non è verificabile con un’asta o un controllo visivo diretto, perché il serbatoio non è facilmente accessibile né dotato di un’apertura ispezionabile come quella del carburante. Il modo principale per monitorare il livello resta quindi il sistema di allarme a bordo, descritto nella sezione precedente: la sequenza di spie e messaggi a soglie decrescenti (2.400 km, 800 km, 100 km, 0 km) è pensata proprio per avvisare con margine sufficiente prima che sia necessario il rabbocco, senza che sia richiesto un controllo manuale periodico.
Su alcune versioni della C3, è possibile consultare un’indicazione approssimativa del livello anche al di fuori della sequenza di allarme, tramite il menu informazioni veicolo del quadro strumenti o del sistema di infotainment (voce solitamente indicata come “informazioni veicolo” o “manutenzione”): la disponibilità e il percorso esatto di questa funzione variano però a seconda di allestimento, anno e versione del software di bordo, per cui conviene sempre verificare sul manuale specifico del proprio veicolo. In assenza di questa funzione, l’unico riferimento resta l’accensione della spia dedicata.
Un’indicazione indiretta utile, per chi vuole farsi un’idea prima che compaia la prima spia, è il chilometraggio percorso dall’ultimo rabbocco: sapendo che l’autonomia media si aggira tra 10.000 e 20.000 km (variabile per stile di guida e annata, come visto in precedenza), è possibile stimare approssimativamente quanto liquido rimanga nel serbatoio senza attendere l’allarme.
Come fare il rabbocco AdBlue
Il rabbocco è un’operazione semplice che si può fare autonomamente:
- Individuare il bocchettone AdBlue nel vano bagagli, vicino allo sportellino del carburante.
- Svitare il tappo dedicato, diverso da quello del gasolio, e in alcuni casi (per un difetto noto, trattato più avanti) può risultare più difficile del previsto da aprire, con un caratteristico rumore di aspirazione d’aria.
- Versare l’AdBlue evitando versamenti e schizzi (il liquido, se lasciato seccare, cristallizza e può risultare difficile da rimuovere da carrozzeria e componenti in plastica).
- Versare almeno 5 litri per volta: rabbocchi inferiori a questa soglia rischiano di non essere rilevati dal sensore di livello, lasciando la spia accesa nonostante l’aggiunta di liquido.
- Richiudere bene il tappo, verificando che sia in battuta.
- Avviare il motore e percorrere qualche chilometro per permettere alla centralina di aggiornare la lettura del livello e spegnere l’eventuale spia.
Problemi comuni al sistema AdBlue della C3
Il sistema AdBlue Citroën, come quello di molte altre vetture del gruppo PSA con motorizzazione BlueHDi, non è esente da criticità: alcuni guasti sono legati all’usura normale dei componenti, altri a difetti di progettazione noti e documentati. Di seguito i problemi più frequenti, con i relativi sintomi, codici di errore e costi indicativi di intervento.
Difetti del serbatoio: il bollettino tecnico ufficiale
Il serbatoio, come già visto, è un componente relativamente delicato perché integra al suo interno pompa, sensori e riscaldatore, e rappresenta una delle cause più comuni di guasto al sistema AdBlue della C3. Un bollettino tecnico ufficiale relativo alle vetture del gruppo PSA con sistema BlueHDi (C3 inclusa, insieme a C3 Picasso, C4, C4 Picasso/Grand Picasso, C4 Cactus, C5 e le varianti DS3/DS4/DS5) ha documentato casi di non conformità del serbatoio Urea che ne provocano la deformazione. I segnali a cui prestare attenzione sono:
- difficoltà nell’apertura del tappo, spesso accompagnata da un rumore di aspirazione d’aria;
- accensione della spia Urea (arancione) insieme alla spia Service;
- codici guasto P20E8 (pressione insufficiente) o P20E9 (pressione troppo alta).
Di fronte a questi sintomi, la diagnosi in officina segue un percorso preciso: prima si verifica che l’additivo sia effettivamente presente nel serbatoio, poi si controllano eventuali perdite lungo tutto il circuito (serbatoio, canalizzazione riscaldata, iniettore); solo quando si conferma che il difetto è nel serbatoio stesso si procede alla sostituzione dell’intero gruppo, dato che i componenti interni non sono riparabili singolarmente.
Vale la pena menzionare anche un problema meno noto ma comunque riportato con una certa frequenza: il galleggiante del sensore di livello, integrato nel gruppo serbatoio/pompa, può bloccarsi leggermente a causa della cristallizzazione dell’urea, falsando la lettura del livello reale. In questi casi un pieno completo del serbatoio, piuttosto che un rabbocco parziale, aiuta spesso a liberarlo e a ripristinare una lettura corretta.
Guasto all’iniettore AdBlue
L’iniettore, montato sul tubo di scarico a monte del catalizzatore SCR, può intasarsi nel tempo, specialmente in caso di utilizzo di AdBlue di scarsa qualità o di percorsi prevalentemente urbani che non permettono al sistema di raggiungere le temperature ottimali di funzionamento. L’urea, quando si secca, cristallizza e forma depositi solidi che ostruiscono progressivamente l’iniettore. Un iniettore intasato può causare l’accensione di spie di anomalia anche a serbatoio pieno, e in molti casi il problema è risolvibile con una pulizia ad ultrasuoni prima di dover ricorrere alla sostituzione completa del componente.
Un controllo visivo può dare un primo indizio: aprendo il cofano, la presenza di depositi bianchi cristallizzati in prossimità dell’iniettore, oppure la fuoriuscita di vapore o nebulizzazione visibile nella zona del vano motore durante il funzionamento, sono segnali che possono indicare un problema all’iniettore o a una tenuta del circuito, e vale la pena farli controllare tempestivamente.
Guasto alla pompa AdBlue e problemi legati al freddo
La pompa, integrata nel modulo del serbatoio, è responsabile dell’invio del liquido in pressione verso l’iniettore. Un suo malfunzionamento genera tipicamente il codice P20E8 e può portare al blocco dell’avviamento anche con AdBlue presente nel serbatoio. Un problema specifico riguarda l’elemento riscaldante del serbatoio, necessario perché l’AdBlue congela sotto i -11°C circa: su una parte del parco circolante prodotto tra il 2017 e il 2020, questo componente si è mostrato particolarmente sensibile, con guasti che tendono a manifestarsi tipicamente al primo inverno rigido dopo aver superato i 60.000 km, con segnalazioni di anomalia più frequenti nelle giornate sotto i 5°C.
Anomalia del sistema antinquinamento (SCR)
Quando la centralina rileva un’anomalia nel sistema SCR non legata semplicemente al livello di liquido, si accendono contemporaneamente le spie AdBlue, Service e motore, accompagnate da un messaggio del tipo “NO START IN [km]”, che indica il chilometraggio residuo prima del blocco dell’avviamento. Se l’anomalia viene confermata dopo circa 50 km percorsi con la segnalazione attiva, il conto alla rovescia diventa permanente e prosegue fino a raggiungere lo zero, dopo il quale il motore non si riavvia più senza l’intervento di un’officina qualificata.
Un’indicazione pratica utile, riportata concordemente da diversi proprietari: quando la segnalazione AdBlue/anomalia compare senza che si accenda anche la spia generica del motore (“far riparare il veicolo”), il problema è spesso legato a un sensore o a un difetto minore, e non necessariamente al serbatoio nella sua interezza. Quando invece la spia motore si accende insieme a quella AdBlue, è più probabile che si tratti di un guasto più serio da diagnosticare e risolvere in officina. Questa distinzione non sostituisce comunque una diagnosi elettronica con lettura dei codici errore, ma può aiutare a farsi un’idea preliminare di quanto sia urgente l’intervento.
I codici guasto più frequenti associati a questo tipo di anomalia sul sistema BlueHDi condiviso da Peugeot e Citroën includono, oltre ai già citati P20E8 e P20E9: P204F, P207F, P229F (relativi a pressione o dosaggio del liquido), e P2200/P2202 (relativi al sensore NOx, che misura le emissioni a monte e a valle del catalizzatore SCR). La lettura precisa dei codici richiede uno strumento diagnostico professionale: sono un buon punto di partenza per il meccanico, ma non permettono da soli una diagnosi definitiva senza ulteriori verifiche sui singoli componenti.
Quanto costano gli interventi più comuni
I valori seguenti sono indicativi, raccolti da centri di riparazione specializzati e da esperienze dirette di proprietari, e possono variare sensibilmente in base a zona geografica, officina (rete ufficiale o indipendente) e gravità del guasto. Prima di procedere conviene sempre richiedere un preventivo specifico.
| Intervento | Costo indicativo |
|---|---|
| Pulizia ad ultrasuoni dell’iniettore | 150-250 € |
| Sostituzione iniettore | 400-650 € |
| Sostituzione sensore NOx | 250-550 € |
| Intervento su centralina/pompa | 350-900 € |
| Sostituzione completa del serbatoio | 800 € (rete ufficiale) fino a oltre 1.200-2.500 € |
Eliminare l’AdBlue su Citroën C3: i rischi e perché non conviene
Esistono in commercio dispositivi (spesso chiamati “emulatori AdBlue“) che promettono di simulare il corretto funzionamento del sistema alla centralina, eliminando così la necessità di rabbocchi e aggirando eventuali anomalie. Tecnicamente, questi dispositivi si presentano come piccoli moduli elettronici che si interpongono nel cablaggio tra i sensori del sistema SCR e la centralina, simulando i segnali che il sistema si aspetterebbe di ricevere da un impianto AdBlue funzionante, così da evitare che vengano rilevate anomalie o richieste di rabbocco. Vengono commercializzati soprattutto tramite e-commerce generalisti e negozi online specializzati in ricambi auto, a prezzi che si aggirano indicativamente tra i 100 e i 400 € per il solo dispositivo.
È bene sapere che disattivare o manomettere il sistema AdBlue per eludere i controlli sulle emissioni è vietato dalla normativa europea e, in Italia, rientra tra le modifiche non consentite dal Codice della Strada (art. 78), che vieta interventi che alterano le caratteristiche omologate del veicolo, incluse quelle relative al controllo delle emissioni.
Oltre al profilo legale, disattivare l’AdBlue comporta rischi concreti:
- bocciatura alla revisione periodica, con conseguente necessità di ripristinare il sistema originale prima di poter circolare regolarmente;
- decadenza della garanzia su tutto il sistema di trattamento dei gas di scarico, e potenzialmente sul motore;
- sanzioni amministrative in caso di controllo su strada da parte delle forze dell’ordine;
- possibili danni al motore nel medio-lungo periodo, dato che il sistema SCR è parte integrante della strategia di gestione delle emissioni definita dal costruttore, e la sua disattivazione non autorizzata può alterare anche altri parametri di funzionamento.