AdBlue: cosa è e come funziona

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27.05

AdBlue: cosa è e come funziona

AdBlue: come funziona, cosa è e su quali sostanze reagisce?

L’utilizzo di AdBlue comporta numerosi vantaggi per l’autoveicolo e per l’ambiente. Probabilmente però non tutti sanno come funziona effettivamente questa soluzione “Low-NOX”.

I “NOX”, o ossidi di azoto, sono generati dalla combustione. Si possono formare per tre diversi meccanismi, di cui il principale è quello dei Fuel. I fuel NOX sono prodotti a partire dall’azoto presente nel combustibile diesel e sono fortemente tossici. Escludendo l’Ossido di diazoto, più conosciuto come Gas esilarante, tutti gli ossidi di azoto hanno effetti nocivi sia per l’essere umano che per l’ambiente. Fortemente irritanti per le vie polmonari, questi ossidi possono causare tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria, e più in generale favoriscono il manifestarsi di complicazioni respiratorie come l’asma. Nell’ambiente, gli ossidi di azoto si legano all’umidità presente nell’atmosfera, causando piogge acide dagli effetti negativi su piante, raccolti, mari, fiumi e falde acquifere.

AdBlue fa bene all’ambiente

Ridurre gli ossidi di azoto presenti nell’atmosfera è quindi un obiettivo essenziale, che va a vantaggio di tutti e l’AdBlue agisce proprio in questa direzione. Inizialmente impiegato per ridurre le emissioni di veicoli pesanti, oggi è disponibile per un’ampia gamma di veicoli.

Conservato in un apposito serbatoio, l’AdBlue è composto da acqua per il 67,5% e di urea al 32,5%. Reagendo con i gas di scarico a temperature elevate, l’urea si trasforma in ammoniaca (NH3). Questa permette di avviare un processo di riduzione selettiva catalitica (SCR). In questa reazione, ammoniaca e NOX reagiscono per formare acqua e azoto (N2). In questo processo ha un ruolo fondamentale il Vanadio, un catalizzatore chimico che rende possibile la trasformazione delle particelle. Esso permette di ottenere tale reazione a temperature inferiori rispetto ad una riduzione selettiva non catalitica. Ma la cosa più importante è che il catalizzatore impedisce che l’ammoniaca reagisca con l’ossigeno, che causerebbe un notevole danno ambientale immettendo nell’atmosfera un numero addirittura maggiore di NOX. L’intero meccanismo è regolato da una centralina elettronica che rileva contemporaneamente la temperatura e il livello di emissioni del motore, attivando il sistema ci catalizzazione nel caso in cui la temperatura o i livelli di emissione siano troppo alti.