AdBlue cristallizzato: cosa fare?

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AdBlue cristallizzato: cosa fare?

Serbatoio intasato, iniettori bloccati, spie accese su cruscotto e, nei casi peggiori, fermo del veicolo. Queste sono solo alcune delle conseguenze che può portare la cristallizzazione dell’AdBlue, un fenomeno molto più frequente di quanto si pensi e spesso sottovalutato.

In questo articolo approfondiremo il tema della cristallizzazione dell’AdBlue, cosa fare quando l’AdBlue cristallizza e come intervenire correttamente per limitare danni e costi.

 

Perché l’AdBlue cristallizza?

Prima di entrare nel merito delle soluzioni, soffermiamoci per un istante sulle cause del fenomeno, così da comprendere come prevenirlo in modo efficace.

Partiamo col dire che l’AdBlue è una soluzione composta da 32,5% di urea e 67,5% di acqua demineralizzata. Questa sua composizione lo rende estremamente sensibile alle condizioni ambientali e di utilizzo.

L’AdBlue tende infatti a cristallizzare quando questo entra in contatto con l’aria o è esposto a basse temperature. Il fenomeno può manifestarsi sia all’interno del sistema SCR sia nel serbatoio, con effetti che peggiorano nel tempo se non si interviene.

Nello specifico, la cristallizzazione avviene quando il motore lavora a lungo a basse temperature di esercizio. In queste condizioni, infatti, i gas di scarico non raggiungono temperature sufficientemente elevate – generalmente superiori ai 200 °C – per consentire la completa vaporizzazione dell’AdBlue. Il liquido non vaporizzato tende così a solidificarsi, dando origine a depositi di urea.

In particolare, le situazioni che favoriscono la cristallizzazione dell’AdBlue sono:

  • temperature molto basse, inferiori a -11° gradi;
  • lunghi periodi di inattività del motore;
  • utilizzo frequente del veicolo su brevi percorrenze o in contesti urbani, caratterizzati da continui cicli di start/stop;
  • medie di marcia basse e funzionamento a freddo, che impediscono al sistema SCR di raggiungere le condizioni ottimali di esercizio.

 

AdBlue cristallizzato: cosa fare?

Se sospetti che l’additivo AdBlue sia cristallizzato (nel serbatoio o nel sistema SCR), ecco quello che devi fare:

 

  1. Controlla il livello di AdBlue nel serbatoio e le spie

La prima cosa da fare è controllare il serbatoio e il livello dell’AdBlue: la presenza di residui o cristalli bianchi può essere un primo segnale di cristallizzazione.

Controlla inoltre se sul cruscotto sono comparse spie o messaggi di errore relativi al sistema SCR. Se il livello dell’AdBlue risulta apparentemente corretto ma le spie sono attive, è probabile che la cristallizzazione abbia già causato ostruzioni nel sistema, in particolare negli iniettori o nel serbatoio, compromettendo il corretto funzionamento di sensori e galleggiante.

 

  1. Non aggiungere acqua o altri liquidi “fai da te”

È una tentazione comune, ma è anche uno degli errori peggiori. Provare a sciogliere i cristalli con acqua o altri liquidi non certificati non risolve il problema e può causare danni ancora più seri.

Diluire l’AdBlue altera il funzionamento del sistema SCR e rischia di trasformare un inconveniente abbastanza gestibile in una riparazione costosa.

 

  1. Utilizzare un additivo anticristallizzante per AdBlue

Se il problema è ancora agli inizi e la situazione non è troppo compromessa, l’unico prodotto che ha davvero senso aggiungere al serbatoio è un additivo anticristallizzante specifico per AdBlue.

Questo tipo di additivo aiuta a limitare la formazione dei cristalli e, in alcuni casi, a ridurre quelli già presenti, grazie a un’azione che non è solo preventiva ma anche leggermente detergente.

Va però chiarito che NON si tratta di una soluzione miracolosa: l’anticristallizzante è efficace soprattutto come prevenzione o quando la cristallizzazione è ancora contenuta.

 

  1. Rivolgersi ad un tecnico

Nei casi in cui la cristallizzazione si sia già formata in modo esteso e il sistema SCR è in difficoltà, non ci sono soluzioni fai-da-te o additivi che tengano. L’unica cosa da fare è rivolgersi ad un tecnico specializzato. Il tuo meccanico di fiducia potrà valutare la situazione e stabilire se è possibile intervenire con una pulizia meccanica mirata delle parti coinvolte oppure, nei casi più gravi, se è necessario procedere con interventi più invasivi o con la sostituzione dei componenti compromessi.

 

Additivo anticristallizzante AdBlue: cos’è e come funziona?

L’anticristallizzante per Ad Blue diesel è un additivo chimico specifico, formulato per agire direttamente sulla componente di urea contenuta nell’AdBlue. Il suo compito? Quello di modificare il modo in cui l’urea si comporta, riducendone il rischio di cristallizzazione, in tutte quelle situazioni che abbiamo citato sopra.

Spieghiamo meglio.

L‘anticristallizzante interferisce con il naturale processo di aggregazione dell’urea, impedendo o rallentando la formazione dei cristalli solidi. In questo modo l’urea rimane più a lungo in forma disciolta e fluida, riducendo il rischio che si depositi sotto forma di residui sulle pareti del serbatoio, negli iniettori o nei condotti del sistema SCR.

Alcuni additivi hanno anche una leggera azione detergente, utile per aiutare a sciogliere o ridurre i depositi iniziali già presenti, ma solo quando la cristallizzazione è ancora limitata. È importante chiarire che NON ripara un sistema già gravemente ostruito, ma lavora soprattutto in prevenzione o nelle fasi iniziali del problema, contribuendo a mantenere l’impianto SCR più pulito e stabile nel tempo.

Dal punto di vista pratico, l’anticristallizzante si presenta generalmente in un flacone di piccole dimensioni, progettato per essere dosato facilmente.

L’additivo va aggiunto direttamente nel serbatoio dell’AdBlue, seguendo le dosi indicate dal produttore, prima o dopo il rabbocco dell’additivo.

In alternativa all’aggiunta separata dell’anticristallizzante, è utile sapere che sul mercato esistono già formulazioni di AdBlue che contengono al loro interno additivi anticristallizzanti. In questi casi l’azione preventiva è già integrata nel prodotto, senza la necessità di aggiungere ulteriori componenti al serbatoio.

 

L’anticristallizzante AdBlue funziona?

Una delle domande più cercate online è: “L’anticristallizzante AdBlue funziona?”

La risposta è sì, se utilizzato correttamente.

Affinché funzioni in modo efficace, è fondamentale:

  • rispettare le proporzioni corrette (in base alle linee guida fornite dal produttore)
  • utilizzarlo con AdBlue conforme alla norma ISO 22241
  • non miscelare prodotti non compatibili

È importante però essere chiari su un punto: l’additivo fa il suo lavoro, ma non è una soluzione miracolosa. È pensato soprattutto per prevenire la cristallizzazione e, quando il problema è ancora lieve, può contribuire a ridurre i primi depositi. Se però il sistema SCR è già seriamente danneggiato o ostruito, l’additivo non può risolvere la situazione e diventa necessario un intervento tecnico.

 

ProAd, l’anticristallizzante di Azotal

ProAd è la soluzione sviluppata da Azotal.

Si tratta di un additivo anticristallizzante in flaconcino monodose da 25 ml, studiato per agire direttamente sul comportamento della soluzione AdBlue. In particolare, ProAd contribuisce a migliorare il processo di nebulizzazione, riducendo la tendenza dell’urea a solidificarsi e a formare depositi cristallini.

Il prodotto rientra nella categoria degli SCR System Cleaner, ovvero additivi progettati per pulire e proteggere il sistema SCR dei veicoli che ne sono dotati, aiutando a mantenerlo efficiente nel tempo.

L’utilizzo è semplice: è sufficiente versare un flaconcino di ProAd nel serbatoio dell’AdBlue dopo ogni rabbocco in modo da garantire una protezione costante del sistema.