AdBlue di sintesi o AdBlue di dissoluzione?

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29.01

AdBlue di sintesi o AdBlue di dissoluzione?

Nel mondo della mobilità diesel esiste una grande distinzione, che spesso anima i dibattiti online e nei forum del settore: quella tra AdBlue prodotto per dissoluzione e AdBlue prodotto per sintesi.

Una contrapposizione che, complice un uso non sempre uniforme dei termini, genera spesso dubbi e interpretazioni contrastanti.

Lo scopo di questo articolo è fare chiarezza su questa differenza, analizzando i due approcci dal punto di vista del processo produttivo e fornendo una chiave di lettura più consapevole per interpretare correttamente le informazioni disponibili.

 

Sintesi o dissoluzione: qual è la differenza?

La distinzione tra AdBlue di dissoluzione o di sintesi si rifà al processo mediante cui l’additivo è prodotto. L’AdBlue può infatti essere ottenuto secondo due diversi modelli produttivi, che incidono sia sul livello di purezza del prodotto finale sia sul controllo dell’intero processo industriale.

Nel caso della produzione di sintesi, l’AdBlue viene ottenuto direttamente all’interno del processo industriale di produzione di ammoniaca e urea (hot melt urea). L’urea, mantenuta in fase liquida, viene trasformata in AdBlue direttamente dalla sua produzione, senza passaggi intermedi, riducendo così il rischio di contaminazioni. Ciò garantisce un prodotto finale caratterizzato da un grado di purezza più elevato.

La produzione per dissoluzione, invece, prevede l’utilizzo di urea precedentemente solidificata, che viene successivamente sciolta in acqua. Si tratta di un processo più semplice ed economicamente vantaggioso, ma che comporta un controllo meno stringente sulla purezza del prodotto finale. L’urea allo stato solido, generalmente in forma granulare, è spesso destinata ad altri impieghi, come quelli agricoli, e può contenere additivi o impurità che ne compromettono il livello di purezza richiesto per l’AdBlue.

 

Meglio AdBlue prodotto mediante sintesi o dissoluzione?

L’additivo AdBlue prodotto per sintesi garantisce una purezza chimica superiore e costante, e prestazioni affidabili sul lungo periodo, riducendo al minimo il rischio di contaminazioni.

L’AdBlue ottenuto per dissoluzione, invece, è potenzialmente più esposto a fenomeni di contaminazione, poiché il processo prevede ulteriori fasi di stoccaggio e manipolazione dell’urea. Questi passaggi possono favorire disomogeneità della soluzione, variazioni qualitative tra un lotto e l’altro e il mancato rispetto di standard costanti, se non adeguatamente controllati.

Può, proprio per questo motivo, generare nel tempo cristalli o residui che potrebbero compromettere l’intero sistema SCR.

 

L’importanza della certificazione ISO 22241

Sia l’AdBlue prodotto per sintesi sia quello ottenuto per dissoluzione, se conforme alla norma ISO 22241, è idoneo all’utilizzo nei sistemi SCR e garantisce prestazioni corrette nel tempo. L’AdBlue è infatti una soluzione chimica particolarmente sensibile, per la quale anche minime variazioni di composizione o la presenza di contaminanti possono compromettere il funzionamento del sistema di post-trattamento dei gas di scarico.

Proprio per questo, la norma ISO 22241 rappresenta il riferimento tecnico essenziale ed imprescindibile per assicurare il rispetto di requisiti rigorosi in termini di qualità, purezza e stabilità chimico-fisica. La certificazione definisce con precisione i limiti ammessi per la concentrazione di urea, la presenza di impurità e altri parametri critici, tutelando l’efficienza del sistema SCR e prevenendo danni ai suoi componenti.

 

Come riconoscere un additivo AdBlue di qualità?

Un Ad Blue diesel di qualità si distingue innanzitutto per la conformità alla norma ISO 22241, l’unico standard tecnico di riferimento che ne garantisce sicurezza ed efficacia nei sistemi SCR.

Accanto alla certificazione, è essenziale verificare la tracciabilità del prodotto: un’etichetta chiara e completa deve riportare il marchio “AdBlue®”, il numero di lotto e le informazioni sul produttore. Questi elementi consentono di risalire all’origine del prodotto e ne attestano l’affidabilità.

Infine, la scelta di un produttore riconosciuto e strutturato rappresenta un ulteriore indicatore di qualità, poiché implica processi controllati, standard costanti e maggiore attenzione lungo l’intera filiera produttiva.

 

AdBlue by Azotal, l’AdBlue di sintesi certificato

Azotal è produttore AdBlue e distributore AdBlue dal 2006, divenendo uno dei primi produttori italiani del settore ed uno dei primi ad ottenere il certificato di qualità e idoneità alla produzione rilasciato dal Verband der Automobilindustrie e.V. (VDA), l’associazione tedesca dei costruttori automobilistici che detiene il brevetto AdBlue.

Certificata secondo la norma ISO 22241, AdBlue by Azotal è prodotta mediante un processo produttivo di sintesi, integrato e controllato, che assicura elevate prestazioni e piena affidabilità del prodotto.

La produzione avviene in impianti dedicati e isolati, progettati per eliminare il rischio di contaminazioni, con parametri di processo costantemente monitorati grazie a sistemi di controllo avanzati. L’intera filiera è gestita da personale altamente qualificato ed è supportata da controlli analitici continui e sistemi di tracciabilità, a garanzia di standard qualitativi costanti e della piena conformità alle specifiche dell’AdBlue certificato.