Eliminare AdBlue: cosa comporta e quali sono le conseguenze?

rifornimento adblue, cosa fare, come fare, AdBlue consigli pratici
16.04

Eliminare AdBlue: cosa comporta e quali sono le conseguenze?

Chiunque possieda o abbia avuto a che fare con un veicolo diesel di nuova generazione consce bene il tema dell’additivo AdBlue: la sua importanza per la riduzione delle emissioni di NOx e la salvaguardia dell’ambiente è ormai nota, ma ancora più noti sono i costi che il suo utilizzo comporta.

Da un lato il prezzo da pagare per l’acquisto dell’additivo stesso; dall’altro, bisogna considerare anche le spese che possono derivare da eventuali guasti al sistema.

Per cercare di aggirare il “problema”, molti automobilisti hanno scelto la strada dell’illegalità, ricorrendo manomissioni illecite e pericolose dei sistemi AdBlue, che mettono a rischio sia la sicurezza del veicolo e l’ambiente, con conseguenze ben più gravi di quelle che cercano di evitare.

 

 

Manomissioni al sistema AdBlue: un fenomeno tutt’altro che nuovo

Questo fenomeno delle manomissioni al sistema SCR è tutt’altro che nuovo e di recente nascita: già portato alla luce nel 2014 dall’inchiesta dell’emittente televisiva tedesca ZDF sui mezzi pesanti, non ha però dato segno di arrestarsi nonostante l’aumento dei controlli e delle sanzioni previste dalla legge.

Anzi, questa pratica fraudolenta si è estesa anche ai veicoli più piccoli di uso quotidiano come auto e furgoni, sempre con l’intento di risparmiare sui costi di gestione, evitando il rifornimento di AdBlue senza compromettere le prestazioni apparenti dei veicoli.

Questa truffa è cresciuta a tal punto che, nonostante i controlli sempre più severi e le sanzioni previste dalla legge, è sorprendentemente facile trovare officine o fornitori disposti a installare dispositivi di manomissione, come i cosiddetti AdBlue Emulator o Killer.

 

Sempre lo stesso modus operandi

Il modus operandi è rimasto sostanzialmente invariato: si “annullano” con apposite componenti elettroniche i controlli che la centralina svolge sul sistema SCR del veicolo. Se con un sistema SCR funzionante all’esaurimento dell’AdBlue viene bloccata la ripartenza del motore – e quindi, in poche parole, il veicolo non parte – con queste modifiche illegali fatte con apparati AdBlue Killer & Emulator il veicolo riesce a ripartire anche senza il liquido AdBlue nel sistema.

Questi software di modifica delle centraline vengono chiamati non a caso Emulator perché emulano l’urea, ingannando i sistemi elettronici del veicolo facendo credere che il serbatoio sia pieno e che il sistema SCR stia funzionando correttamente, quando in realtà le emissioni nocive continuano a essere rilasciate senza alcuna riduzione.

 

Quello che è cambiato: la Polizia ora li trova in pochi secondi

Fino a poco tempo fa, uno dei motivi per cui molti si sentivano “al sicuro” era questo: scoprire la manomissione richiedeva un’ispezione tecnica approfondita, che ai normali posti di blocco non avveniva. Questo scenario non esiste più.

Da novembre 2025, la Polizia Stradale italiana ha avviato una campagna nazionale dotandosi di dispositivi diagnostici di ultima generazione, capaci di rilevare automaticamente la disattivazione o la manomissione del sistema AdBlue durante i controlli su strada. Gli agenti possono verificare in pochi secondi se il sistema SCR funziona correttamente, se sono presenti emulatori, se i cicli di rigenerazione sono stati disattivati e se la pressione differenziale è coerente con un sistema integro. Se i dati sono anomali, il software segnala la manomissione. La prima fase operativa, concentrata esclusivamente sugli autocarri, è partita in Friuli Venezia Giulia, dove la Sottosezione di Palmanova ha ricevuto cinque dispositivi grazie a una collaborazione con Autostrade Alto Adriatico. L’obiettivo dichiarato è estendere i controlli a tutto il territorio nazionale. Abbiamo dedicato un articolo approfondito a questo nuovo sistema della Polizia.

Parallelamente, dal 2025 la normativa Euro 6e prevede che i controlli tecnici periodici siano in grado di rilevare automaticamente anomalie nel funzionamento del catalizzatore SCR. Significa che anche alla revisione ordinaria, un sistema manomesso viene identificato.

 

Quali sono le conseguenze dell’eliminazione dell’AdBlue?

Eliminare l’AdBlue, cosa comporta? Le conseguenze si sommano su più fronti e nessuno di questi è trascurabile.

 

Multe e sanzioni

Sul fronte legale, la violazione dell’art. 78 del Codice della Strada prevede una multa che può arrivare a 1.697 euro, con ritiro della Carta di Circolazione e fermo amministrativo del veicolo. Per i trasporti internazionali la cifra sale fino a 4.130 euro. A queste si aggiungono le nuove sanzioni introdotte dalla normativa Euro 6e, che possono arrivare fino a 7.500 euro per ogni tentativo di manipolazione non autorizzata. Per tornare a circolare, il sistema deve essere ripristinato alle condizioni originali e il veicolo deve superare una revisione presso la Motorizzazione. Decade in automatico la garanzia del costruttore.

Va detto che per gli autoveicoli comuni scoprire la frode resta ancora difficile e richiede un’ispezione tecnica approfondita, che per ora non avviene durante i normali controlli su strada. Il vero rischio, al momento, arriva dalla revisione periodica: dal 2025 i controlli tecnici sono obbligati a rilevare automaticamente le anomalie al sistema SCR.

 

Problemi tecnici

Modificare la centralina per eliminare l’AdBlue non è un’operazione senza conseguenze tecniche. Il sistema SCR comunica continuamente con le altre centraline del veicolo, e un intervento impreciso può generare errori diagnostici a cascata: codici DTC compaiono in punti non correlati, rendendo più difficile qualsiasi intervento di manutenzione futuro. Se il software rileva dati incoerenti dallo scarico, il veicolo può attivare la modalità Limp Mode, che limita la velocità a 60 km/h e riduce i giri disponibili a 2.500.

 

Rischio assicurativo e rivendita

Una conseguenza poco considerata, ma molto costosa, è il fatto che in caso di incidente, se la compagnia assicurativa scopre che il veicolo è stato modificato illegalmente, può rifiutarsi di coprire i danni. In caso di sinistri gravi, le cifre in gioco annullano qualsiasi risparmio ottenuto sull’AdBlue. In più, al momento della rivendita, molte concessionarie rifiutano la permuta, e chi vuole vendere nei canali ufficiali si ritrova comunque a dover ripristinare il sistema prima, con tutti i costi annessi.

 

Danno ambientale

L’altra conseguenza, la più grande, è il danno ambientale: senza l’utilizzo del sistema SCR e del suo complementare additivo, le emissioni inquinanti aumentano in modo esponenziale, e a pagare il prezzo di queste scelte siamo sempre e comunque noi.

Accanto al deterioramento degli ecosistemi naturali, l’aumento dell’inquinamento atmosferico e il peggioramento della qualità dell’aria, generati dal mancato utilizzo di AdBlue, sono le cause scatenanti di numerosi problemi di salute pubblica (tra cui problemi respiratori e malattie cardiovascolari).

 

Come risparmiare sull’AdBlue in modo legale e sicuro

A conti fatti, alterare il sistema AdBlue, oltre che ad essere una pratica del tutto illegale, comporta più svantaggi che vantaggi. Fortunatamente, esistono metodi più sicuri e legali per ridurre i costi legati all’uso dell’AdBlue.

Dove comprare AdBlue certificato ad un prezzo vantaggioso? Acquistare l’additivo direttamente dal produttore AdBlue, affidabile e sicuro, e scegliere formati più grandi sono due strategie che permettono di risparmiare in modo efficace e sicuro.

AdBlue by Azotal è la proposta prodotta da Azotal: una soluzione certificata e di altissima qualità.

Per prevenire invece malfunzionamenti e guasti al sistema SCR, esistono numerosi prodotti dedicati alla manutenzione e alla pulizia dell’iniettore AdBlue, e non solo, che possono contribuire a migliorare l’efficienza del sistema e a prevenire riparazioni costose.

Un ottimo esempio è ProAd di Azotal, un prodotto anticristallizzante che previene la cristallizzazione dell’AdBlue all’interno del sistema. Questo trattamento specifico assicura una maggiore longevità e prestazioni ottimali del sistema SCR, evitando problemi legati all’accumulo di cristalli che potrebbero compromettere il funzionamento del veicolo.