Motori diesel: quali sono i più performanti?

Volkswagen Diesel
12.07

Motori diesel: quali sono i più performanti?

C’è chi pensa che la fine dei motori diesel sia molto vicina. In realtà, è molto probabile che questi continueranno a percorrere km sulle strade di tutto il mondo anche nel prossimo ventennio, nonostante le normative europee e le limitazioni imposte. Questo perché i motori diesel non solo sono considerati i migliori compagni di viaggio per chi è solito percorrere molti km al giorno, ma sono anche di fondamentale importanza per l’economia di molti paesi dell’UE.

Ad oggi, il mercato offre molte possibilità di acquisto e la scelta finale è fortemente influenzata dalla tipologia di motorizzazione. Motori diesel TDI, BlueHDi e Multijet, queste sono le tre grandi famiglie di propulsori diesel che oggi analizzeremo – in modo oggettivo – andando a vedere quali sono le categorie più efficienti e pulite.

I motori diesel: come funzionano?

Il funzionamento del motore diesel, rispetto a quello alimentato a benzina, si fonda sul concetto che quando un gas viene compresso, si riscalda. In generale, il gasolio viene nebulizzato dal sistema di iniezione sull’aria immessa nei cilindri, la quale viene compressa a livelli elevati, tali da generare una combustione spontanea e permettendo il funzionamento del motore.

Le tipologie di motori diesel

Motori TDI

Il TDI acronimo di Turbocharged Direct Injection, nasce nel 1989 e da allora è migliorato molto. Uno dei motori più conosciuti, anche e soprattutto per lo scandalo Dieselgate. Lo scandalo delle emissioni però non ha arrestato lo sviluppo, anzi lo ha reso ancora più intenso e innovativo, quasi a volergli ridare lo scettro di miglior motore diesel.

Nella sua versione 1.6 da 116 Cv, il più compatto della famiglia TDI, si traduce in consumi medi di 5,6 litri per 100 Km con emissioni di 115 g di CO2/Km. Consumi davvero ridotti che scendono ulteriormente con la versione da 95 Cv.

Le preferite dagli automobilisti nel 2022 sono state: l’Audi A3 berlina 30 TDI BVM6; la Škoda Octavia 2.0 TDI 116 BVM6; e la Wolkswagen Golf 2.0 TDI 115 DSG7. Questi veicoli offrono un grande compromesso per chi desidera una guida piacevole ma anche risparmiare durante le soste al distributore.

Motori BlueHDi

Le motorizzazioni BluehHDi sono le più recenti utilizzate dai francesi del Gruppo PSA di cui fanno parte Citroen, DS, Peugeot e Opel. Si tratta della quarta generazione di motori diesel, il cui sviluppo è iniziato nel 2013 dopo l’uscita di scena degli HDi.

Ottimi risultati anche per i BlueHDi sotto tutti i punti di vista: nella cubatura da 1,5 litri di cilindrata e 130 Cv, la motorizzazione registra i consumi medi più interessanti con un consumo medio di 3,8 litri per 100 Km e 101 g di CO2 per Km. Dovuta menzione anche alle due declinazione da 2 litri di cilindrata, rispettivamente da 163 e 177 Cv, che viaggiano tra i 4,5 e 4,7 litri per Km con emissioni che si aggirano tra i 118 e 124 g di CO2/Km. Numero di poco in rialzo ma perfettamente in simbiosi con le prestazioni erogate dai due motori diesel.

Motori MultiJet

Arriviamo ora a chi ha fatto del common rail il suo punto di forza, i motori MultiJet. Oltre 15 anni di servizio per la motorizzazione più utilizzata nella filiera automobilistica italiana, modernizzata grazie all’innovazione tecnologica introdotta proprio dal Gruppo Fiat.

Prendiamo in considerazione il motore da 1,6 litri di cilindrata da 120 Cv, il miglior compromesso tra prestazioni, consumi ed emissioni che la famiglia MultiJet mette a disposizione. Con questa variante i consumi si confermano davvero interessanti: per quanto riguarda i consumi si aggirano intorno ai 4,5 litri ogni 100 Km, il tutto con emissioni di solamente 120 g di CO2 per Km. Emissioni ridotte e ottime prestazioni rendono questo motore MultiJet davvero interessante e pieno di sorprese.

Ovviamente l’adeguato funzionamento di tutti i motori diesel è assicurato dall’utilizzo di una soluzione AdBlue certificata, per ridurre le emissioni Nox e i consumi di carburante, ma soprattutto preservare la propulsione evitando onerosi e frequenti interventi di manutenzione.

 

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