
AdBlue e Peugeot: funzionamento e rimborsi
I motori diesel moderni devono rispettare normative sempre più stringenti per ridurre l’inquinamento atmosferico. Per raggiungere questo obiettivo, tutte le auto diesel sono dotate del sistema SCR (Selective Catalytic Reduction), che utilizza l’AdBlue® per abbattere gli ossidi di azoto (NOx), tra i principali responsabili delle emissioni nocive.
Il sistema SCR è una tecnologia obbligatoria per i veicoli diesel, progettata per neutralizzare gli NOx prodotti dalla combustione del gasolio. Questo processo avviene grazie all’iniezione di AdBlue®, una soluzione composta da urea al 32,5% e acqua demineralizzata, direttamente nei gas di scarico. A temperature elevate, l’AdBlue si decompone, rilasciando ammoniaca che reagisce con gli NOx nel catalizzatore, trasformandoli in azoto e vapore acqueo. Tale meccanismo consente di ridurre le emissioni fino all’85%, contribuendo a rispettare le normative Euro 6 senza compromettere le prestazioni del motore.
Anche se il funzionamento del sistema SCR è automatico, è fondamentale utilizzare l’AdBlue® per Peugeot certificato per evitare danni al catalizzatore e garantire l’efficacia del sistema. L’uso di additivi non conformi potrebbe compromettere il funzionamento del sistema SCR e danneggiare il veicolo.
BlueHDi: il cuore dei motori diesel Peugeot
Peugeot ha una lunga tradizione nei propulsori diesel, che negli ultimi anni si è tradotta in una forte spinta verso soluzioni sempre più efficienti e rispettose dell’ambiente. La gamma BlueHDi, lanciata nel 2013, rappresenta l’emblema di questa filosofia: motori progettati per combinare consumi contenuti, buone prestazioni e un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti.
Tra i propulsori più rappresentativi di Peugeot ricordiamo l’1.6 BlueHDi.
Dal punto di vista dell’efficienza e delle prestazioni, i motori diesel Peugeot si distinguono per la loro capacità di garantire percorrenze elevate con consumi ridotti (in media tra i 20 e i 25 km/l nelle versioni più ottimizzate). Un fattore che, assieme alla loro buona elasticità di marcia, li rende ancora oggi una scelta apprezzata per flotte e automobilisti che percorrono molti chilometri all’anno, soprattutto in autostrada o su percorsi extraurbani.
Negli anni più recenti, la casa francese ha progressivamente migliorato anche l’affidabilità (questione ancora abbastanza spinosa) e la silenziosità dei propri propulsori, riducendo vibrazioni e rumorosità, storicamente considerate il punto debole dei diesel.
Rimborso AdBlue Peugeot: tutto quello che c’è da sapere
Non sempre l’innovazione procede senza intoppi. È il caso dei motori Peugeot diesel di ultima generazione (nello specifico dal 2014 in poi), che pur essendo stati progettati per coniugare prestazioni ed emissioni ridotte, hanno mostrato criticità legate al sistema SCR. Criticità così gravi che richiedevano spesso il cambio del gruppo serbatoio intero – comprensivo anche di pompa e centralina – a causa di una spia che continuava a segnalare il serbatoio come vuoto anche quando il liquido era presente. Un intervento indispensabile per evitare il blocco dell’auto, ma interamente a carico del proprietario.
Un problema che non ha colpito solo Peugeot, ma anche Citroën, entrambe riunite sotto il gruppo Stellantis. La casa madre, riconosciuta la portata del difetto, ha assunto impegni formali davanti all’Antitrust per evitare sanzioni legate a pratiche commerciali scorrette. È nata così una piattaforma di risarcimento Urea Tank/AdBlue, pensata per indennizzare i clienti coinvolti e coprire i costi degli interventi.
In Italia, uno dei mercati pilota, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha chiuso un’istruttoria imponendo a Peugeot e Citroën l’obbligo di rimborsare le spese già sostenute e di rafforzare il programma di assistenza straordinaria noto come Special Coverage “4UA + 4UB”, garantendo una protezione aggiuntiva anche ai veicoli fuori garanzia.
In concreto:
- possono beneficiare di queste coperture tutti gli automobilisti possessori di veicoli diesel Euro 6 Peugeot prodotti tra il 2014 e il 2020;
- il programma è stato esteso fino al 31 agosto 2028, garantendo che i proprietari di veicoli con motori diesel Euro 6 possano accedere alla copertura anche fuori dal normale periodo di garanzia;
- il programma considera l’età e il chilometraggio del veicolo: per modelli con meno di 5 anni o fino a 150.000 km Stellantis copre interamente i costi dei pezzi; per veicoli tra i 5 e 8 anni, la copertura parte dal 30% fino al 90%, in base ai chilometri percorsi. Per ogni intervento, Stellantis riconosce 30 euro di costi di manodopera.
A questo si aggiungono i rimborsi, erogati sotto forma di voucher o indennizzi, destinati a consumatori e imprese che avevano già provveduto a riparare o sostituire il serbatoio AdBlue prima dell’avvio dell’istruttoria, sostenendo costi più elevati rispetto alle condizioni più favorevoli introdotte con il nuovo programma di assistenza.
Inoltre, è stato attivato un nuovo programma di assistenza clienti per i cari (non rari) di “recidiva”, denominato Special Coverage “4UD”. L’azienda garantisce la copertura totale dei costi in caso di recidiva: se, dopo una prima sostituzione del serbatoio AdBlue effettuata in rete autorizzata, il problema si ripresenta entro 24 mesi o 50.000 km, anche il secondo intervento viene integralmente rimborsato, comprendendo sia i ricambi che la manodopera.