Sistema ACCT: un nuovo futuro per i motori Diesel

acct diesel adblue
26.04

Sistema ACCT: un nuovo futuro per i motori Diesel

A discapito di quanto previsto rispetto al futuro dei motori Diesel, una ricerca effettuata da un team di specialisti, ricercatori e tecnici dell’Università di Loughborough, nel Regno Unito, sembrerebbe prospettare un’interessante alternativa che potrebbe creare nuove opportunità, anche rispetto ad una importante riduzione dell’inquinamento ambientale. La squadra è guidata da Graham Hargrave e Jonathan Wilson, che hanno ideato una soluzione semplice ed economica grazie ad un sistema innovativo.

Vediamo su quali elementi si basa questa intuizione.

La situazione di oggi

Attualmente, il trattamento dei gas di scarico dei motori Diesel Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 avviene tramite il sistema catalitico SCR, che basandosi sull’additivo AdBlue®, permette di giungere alla conversione degli ossidi di azoto in molecole di azoto e acqua in forma innocua per l’ambiente.

Il problema dell’SCR

La questione fondamentale legata al funzionamento di tale sistema è la temperatura: i gas di scarico devono essere infatti molto caldi (almeno 250°) per consentire una reazione ottimale, cosa non sempre possibile soprattutto in un contesto di utilizzo cittadino – con continui start & stop – o ad ogni modo con tragitti molto brevi.

Soluzioni e risultati

L’elemento fondamentale diviene a questo punto il sistema stesso: in base a tale necessità, è stato ideato l’ACCT (Ammonia Creation and Conversion Technology), in grado di funzionare ad elevata efficienza anche in condizioni di bassa temperatura di scarico.

Alcune differenze si notano a livello di additivo utilizzato: nell’ACCT, infatti, l’AdBlue® “di nuova generazione” viene pre-convertito in un additivo a maggiore concentrazione di ammoniaca, all’interno di una camera stagna integrata nel sistema di trattamento dell’auto. Per merito di questa modifica, il sistema sarebbe in grado di attivare la conversione a partire da una temperatura minore (almeno 60°), migliorando di molto la situazione attuale.

Dai test preliminari realizzati, risulta che l’ACCT riesca a scindere il 98% delle molecole di ossido di azoto, rispetto al 60% del tradizionale SCR.

Perché investire nel Diesel?

I motori Diesel sono contraddistinti da elevata efficienza energetica, che rimane superiore a quella dei motori a Ciclo Otto (come il Benzina). Proprio per questo, partendo dal presupposto che il risultato più importante a cui mirare sia l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, l’investimento sul Diesel assume notevole significato.

Inoltre, esso risulta importante nel settore dei veicoli industriali e commerciali, dove un miglioramento attraverso il nuovo sistema non potrebbe che risultare positivo: nel caso di mezzi pesanti, mezzi da lavoro e mezzi pubblici, come gli autobus cittadini, continue soste e ripartenze non consentono al catalizzatore di raggiungere infatti la temperatura ottimale. Tali mezzi sono senza dubbio più inquinanti delle normali autovetture, ma risultano ad ogni modo molto meno inquinanti di un qualsiasi motore a Benzina.

Lo sviluppo della nuova tecnologia

Dopo la fase di progettazione, l’idea dell’ACCT attende ora un partner tecnologico di livello che possa tramutarla in realtà. Una sfida da vincere, per noi e per il nostro pianeta.