AdBlue® non certificato. Quali sono i rischi?

Adblue Azotal certifiato e sicuro
17.01

AdBlue® non certificato. Quali sono i rischi?

Nel mercato attuale, come spesso accade, sono in circolazione prodotti per i nostri veicoli – siano essi automobili, mezzi industriali o agricoli – di bassa qualità. Essi potrebbero provocare danni non secondari quando utilizzati al posto di soluzioni certificate e correttamente realizzate.

Questo rappresenta un motivo fondamentale per fare affidamento su un prodotto sicuro e non dannoso, come AdBlue® by Azotal, conforme alla legge ISO 22241. Classificato come non pericoloso ai sensi della normativa nazionale ed europea, non è esplosivo, non è tossico e non è infiammabile.

Quali sono, infatti, i rischi principali che corriamo con l’utilizzo di un AdBlue® non certificato?
Vediamoli in una breve panoramica.

Danni al sistema catalitico

I sistemi catalitici SCR (riduzione catalitica selettiva) sono molto sensibili rispetto alla qualità utilizzata di AdBlue®. Il prodotto nasce infatti per aiutare l’eliminazione gli ossidi di azoto presenti nei gas di scarico prodotti dai motori diesel. È quindi fondamentale che esso non sia contaminato durante operazioni di manipolazione, conservazione e trasporto.

I danni che possono derivarne, infatti, non sono immediatamente visibili, ma si manifestano dopo un determinato periodo di tempo e anche dopo numerosi chilometri percorsi. Ad esempio, a causa di una eccessiva presenza di calcio in AdBlue®, con i relativi depositi di calcare, non nasceranno problemi nel breve termine. Il risultato sarà invece quello di un intasamento degli iniettori e un danneggiamento del catalizzatore dopo diverse migliaia di chilometri percorsi.

Invecchiamento e avvelenamento

In generale, i problemi che possono nascere da un prodotto non di qualità sono di due tipologie: invecchiamento e avvelenamento.

Il primo avviene lentamente, mentre il secondo è immediato e blocca in tempi molto rapidi il veicolo. Tuttavia, entrambi richiedono la successiva sostituzione del catalizzatore, e possono essere prevenuti utilizzando esclusivamente AdBlue® di qualità non contaminato. Criteri a cui corrisponde quello prodotto e commercializzato da Azotal.

L’invecchiamento è classicamente legato alla presenza di sostanze che riducono l’efficienza del catalizzatore – portandone ad una successsiva sostituzione – con un abbassamento delle performances.

L’avvelenamento è legato alla presenza di metalli (come rame e zinco) o sostanze inquinanti (che non dovrebbero essere presenti), che rovinano il catalizzatore con l’immediata necessità, allo stesso modo, di sostituirlo.

La scelta possibile, dunque, è una sola: ricorrere sempre all’utilizzo di AdBlue® by Azotal, prodotto certificato e garantito per il vostro veicolo.